I capi in lana e in fibre affini (merino, alpaca, cashmere) sono caldi, traspiranti e durevoli. Con poche buone abitudini puoi mantenerli morbidi, compatti e senza infeltrimenti per molte stagioni.
Parti sempre dall’etichetta
- Simbolo “mano nel catino”: lavaggio a mano consigliato.
- Catino con numero (30°/40°): temperatura massima in lavatrice.
- Triangolo sbarrato: no candeggio.
- Quadrato con linea orizzontale: asciugatura in piano.
- Ferro con uno/due puntini: stiro a bassa/media temperatura, con panno.
Lavaggio: a mano o in lavatrice?
Lavaggio a mano (massima sicurezza)
- Riempi una bacinella con acqua fredda o tiepida (massimo 30 °C).
- Aggiungi un detersivo per lana o delicati pH neutro (no saponi aggressivi).
- Immergi il capo e tampona senza strofinare o torcere; lascia agire 5–10 minuti.
- Risciacqua alla stessa temperatura per evitare shock termico.
- Strizza delicatamente senza torcere; avvolgi in un asciugamano per rimuovere l’acqua in eccesso.
Lavaggio in lavatrice (quando l’etichetta lo consente)
- Seleziona programma lana o delicati a 20–30 °C, basso numero di giri (max 600–800).
- Usa rete/laundry bag per ridurre lo sfregamento.
- Carico ridotto, capi simili per colore e peso.
- Evita ammorbidenti pesanti; preferisci rinverdente per lana o un cucchiaio di aceto bianco nel risciacquo (solo se necessario).
Asciugatura corretta (niente asciugatrice!)
- No asciugatrice salvo simbolo esplicito sull’etichetta.
- Stendi il capo in piano su un telo, rimodellando le misure (spalle, lunghezza, polsi).
- Asciuga lontano da sole diretto e fonti di calore (termosifoni/stufe).
- Per maglioni pesanti, sostituisci l’asciugamano quando è umido per accelerare la fase di asciugatura.
Manutenzione quotidiana: prevenire è meglio
- Aera i capi tra un utilizzo e l’altro; spesso basta arieggiare, senza lavare.
- Usa una spazzola morbida per rimuovere polvere e pelucchi.
- Alterna i capi: indossare sempre lo stesso maglione ne accorcia la vita.
- Se necessario, vaporizza a bassa temperatura con panno in cotone per ravvivare la fibra.
Pilling: come ridurlo senza danneggiare il tessuto
Il pilling è fisiologico, soprattutto su lane morbide (es. cashmere). Ecco come gestirlo:
- Rimuovi i pallini con pettinino per cashmere o rasoio levapelucchi di qualità, con mano leggera.
- Evita zaini/borse a tracolla che aumentano lo sfregamento su spalle e fianchi.
- Lavaggi meno frequenti e a temperature basse riducono la formazione di pilling.
Macchie comuni: interventi rapidi
- Grasso/olio: tampona con talco o amido di mais, lascia agire 30–60 min, poi spazzola e lava.
- Vino/caffè: tampona (non strofinare) con acqua fredda; pretratta con detergente per lana.
- Deodorante: acqua fredda + panno umido; evita acidi forti.
Regola d’oro: testa sempre il prodotto su un’area nascosta.
Conservazione e antitarme
- Riponi i capi puliti e perfettamente asciutti (gli odori attraggono le tarme).
- Piega in sacchetti traspiranti o scatole con carta velina; evita appendini per maglioni pesanti.
- Usa cedro, lavanda o canfora in sacchetti; sostituiscili ogni 2–3 mesi.
- Arieggia periodicamente l’armadio; passa l’aspirapolvere negli angoli.
Errori da evitare (checklist veloce)
- Acqua calda o sbalzi di temperatura.
- Candeggio/ammoniaca e detersivi non specifici.
- Torcere il capo per strizzare.
- Asciugatura appesa o su termosifoni.
- Lavaggi troppo frequenti senza reale necessità.
FAQ rapide
Posso lavare la lana a 40 °C?
Solo se l’etichetta lo consente e con programma specifico. In generale, meglio 20–30 °C.
L’ammorbidente rovina la lana?
Spesso appesantisce la fibra. Preferisci prodotti dedicati o un delicato additivo ammorbidente per lana.
Come profumare i maglioni?
Usa sacchetti di lavanda/cedro nell’armadio e vaporizza a distanza con spray per tessuti non alcolici.
Con una routine semplice e coerente la lana resta soffice, compatta e piacevole da indossare stagione dopo stagione.